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La Ricerca

Trovare la location giusta che potesse ospitare il workshop di Tulipina non è stata cosa da poco. Bellezza, armonia, storia, dettagli e soprattutto la baia di Portofino erano le richieste principali a cui il posto perfetto avrebbe dovuto rispondere. 

"Castello Canevaro" ha entusiasmato da subito noi del team ma soprattutto Kiana Underwood, che ha condiviso il momento speciale della ricerca. 

Ci ha affascinato immediatamente la splendida posizione sul mare ma soprattutto le terrazze, il giardino e i punti panoramici che regala il luogo, che saranno certamente un perfetto sfondo per le fotografie delle realizzazioni di Kiana e di ogni partecipante al corso.

Pavimenti a scacchiera in marmo di Carrara e ardesia dell'entroterra, archi delle antiche volte, ritratti ottocenteschi, torrette e arredi dell'epoca: qui si respira storia e bellezza

Dalle grandi finestre la luce perfetta e dalle porte-finestre entra lo spruzzo del mare nei giorni di tempesta, come su una nave. Il rumore del mare sarà sempre il sottofondo che ci accompagnerà nei due giorni di corso. 

 

Per scoprire altri dettagli www.castellocanevaro.com

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Il Castello

Il castello sorge a ponente dello Spiaggione prospiciente la Piazza del paese di Zoagli, un luogo antico; i primi insediamenti sono dei tempi degli antichi Liguri; i Romani hanno lasciato tracce, sono ancora visibili tratti dell’ antica Aurelia sulle alture; nel Medio Evo era nel Dominio dei Fieschi che avevano sede nella vicina Lavagna.

Il complesso architettonico attualmente denominato Castello Canevaro, a Zoagli, nasce e si sviluppa nel corso dei secoli intorno alla costruzione della Torre di avvistamento del 1550. La fortificazione in oggetto e il Palazzo (o Villa) rilevata da Matteo Vinzoni viene costruita nel 1773. Nel 1899 si può davvero parlare del complesso di Castello Canevaro, in cui i prospetti della Torre e dell’antico Palazzo Padronale vengono ridisegnati nella facciata principale a ovest, arricchita dall’introduzione di due torrette di gusto eclettico.

La storia dell’edificio, che alla fine del secolo XIX raggiunge il momento di massima rilevanza, s’interrompe bruscamente con il 1943, anno in cui Zoagli viene bombardata per la presenza dell’alto ponte ferroviario che la sovrasta e che risulta essere la causa della distruzione di buone parte della Villa Padronale.

Raffaele IV Duca di Zoagli nel dopoguerra rifiutò varie offerte di costruttori che volevano speculare come era facile in quegli anni, distruggendo l’ambiente. Egli volle mantenere con attenti restauri, quanto era stato tramandato da cinque generazioni, per le quali ricevere il bel mondo cosmopolita con balli, pranzi, concerti e feste era stata una costante tradizione. Il progetto  ha riportato alla luce l’unitarietà voluta alla fine dell’Ottocento dall’architetto Partini e dalla famiglia Canevaro, introducendo, nella Torre e nei fondi voltati del Castello, nuovi spazi espositivi, con l’intento di ristabilire quella fruizione di accoglienza e rappresentanza per la quale erano stati costruiti.

 

Le Torri

Le due Torri, a protezione della Baia di Zoagli, sono ancora esistenti quella di Levante, detta Saracena,è stata eredita recentemente dal Comune che l’ha restaurata per adibirla principalmente a cerimonie di nozze civili; l’altra a Ponente è la Torre del Duca, inserita dal 1700 nel Castello Canevaro.

 

Le passeggiate lungomare

Queste sono tagliate negli scogli poco sopra il livello del mare. La Passeggiata Ammiraglio Napoleone Canevaro a Levante è già nelle cartoline dei primi del ‘900, famosa per gli innamorati da ogni parte del mondo.

L’altra a ponente è più corta, attraversa due spiaggette incantevoli e finisce sotto un’altissima scogliera. Ideale è affittare una barchetta per vedere questo tratto di costa che non ha niente da invidiare né a Capri né a Portofino.

 

Le spiagge

Sono di sassi, molto piccoli e misti a sabbia nera vicino alla battigia, per cui l’acqua è quasi sempre cristallina. Chi si vuole allontanare dall’affollato ambiente familiare delle spiagge può incamminarsi lungo le scogliere e trovare posticini per prendere il sole in pace.